domenica 2 marzo 2008

ocean beach

Che vergogna, non scrivo un post dalla notte dei tempi. certe volte il tempo passa senza che noi ce ne accorgiamo, e questo è male. Sinceramente non saprei perchè proprio oggi mi è venuto in mente di scrivere un post, forse per via del vento caldo. non saprei. Quello che voglio consigliarvi, se mai doveste passare da SF, è di provare a percorrere la fulton verso ocean beach, fatelo al tramonto però, e potrete vedere un bel tramonto sull oceano.

domenica 16 dicembre 2007

berkeley by night




il mio preferito era l'appuntamento del giovedì sera al kips con la birra a un dollaro anche se in realtà anche il blakes del mercoledì (sempre con la birra ad un dollaro) a ben vedere non era male. mille persone e mille studenti da tutto il mondo anche se in realtà i tempi di "animal house" con John Belushi in cui imperversavano i toga party sembrano finiti. non so perchè ma ho come l'impressione che col passare del tempo questi studenti universitari si siano un po' tranquillizzati, noi italiani al confronto siamo molto più festaioli e molto più nottambuli. quello che non mi piaceva era l'orario dei locali, tutti chiusi tassativamente alle 2 del mattino con "last call" l'ultimo ordine al bar all'una e trenta. credo però che sia una cosa di noi europei che siamo abituati a ritmi diversi, non ho mai visto un americano lamentarsi per l'orario ci chiusura del club. altra cosa fastidiosa mostrare continuamente "l'id" ovvero patente/carta d'identità/passaporto, se non ce l'hai non entri neanche nei bar e ad ogni ordine lo devi mostrare, dopo un po' ci fai l'abitudine ma il primo impatto è un po' scomodo. la cosa che preferivo invece era la musica dal vivo, i concerti, la cultura e l'interesse versola musica. il blakes sulla telegraph mi ha fatto scoprire un sacco di gruppi fantastici. avrei potuto anche fare una mini tournee con i carte48, ma questa è un altra storia...




mercoledì 28 novembre 2007

21 agosto, cronoca di un giorno speciale





















l'altro giorno stavo dando un'occhiata agli scatti che ho fatto negli usa e ho visto qualche chicca direttamente da sacramento, mi son detto che forse era il caso di raccontarvi qualcosa a riguardo. il motivo principale della gita fuoriporta è stato sicuramente lo show all'arco arena: straycats, zztop e pretenders ma è stata anche una bella occasione per dare un'occhiata alla città. la cosa più interessante della capitale è sicuramente il palazzo del governo, è quello che vedete su in cima, schwarzenegger dovrebbe stare li dentro ma a quanto pare passa gran parte del suo tempo in giro per la california. L'ingresso è gratuito ed è possibile visitare quasi tutti i locali del palazzo. ho potuto anche assistere ad una seduta del parlamento, figo! si parlava di decine di milioni di dollari con grande naturalezza: stanziati 18 milioni per questa strada. tutti d'accordo? qualcuno contrario? decisione approvata. come dire...un processo piuttosto veloce. in 20 minuti ho perso il conto di quanti milioni si sia parlato. bella anche l'architettura dell'edificio in se e bellissimo il giardino in cui è immerso, c ho passato un sacco di ore cercando di rinfrescarmi un po'.un caldo pazzesco e non un filo d'aria, abituato com ero alla brezza fresca di san francisco, sacramento è stato un trauma: 104 gradi e un sole che non lasciava tregua, un clima a cui non ero per niente abituato. mi son rinchiuso in un ristorante messicano dotato di aria condizionata prima dello show perchè non resistevo più. a parte il palazzo governativo la città non offre granchè, solo un paio di musei sull'areonautica, non ho fatto in tempo a vederli ma mi sa che non mi son perso niente.
lo show è cominciato alle 8 in punto. che strana sta roba...in italia generalmente i concerti iniziano almeno mezz'ora dopo l'orario stabilito (quando va bene) negli usa quando si dice un orario è quello. gli stray cats han cominciato esattamente all'orario stabilito e vi assicuro che nonostante l'età han fatto uno show pazzesco. incredibili, era una vita che volevo vederli. per non parlare degli zztop, molto barbuti e molto distorti. un bel suono grasso che sapeva di gibson e amplificatori valvolari. mi fermo qui perchè sennò potrei risultare pesante...
il ritorno a berkeley è stata un'odissea: ho dovuto contrattare il prezzo con un tassista indiano per tornare in stazione e giunto a destinazione ho aspettato almeno 5 ore, fino alle 5 del mattino (su una panchina...) il treno. la morale è che son arrivato alle 8 a casa totalmente squattrinato (costo della gita: 200 dollari, di cui 100 solo per il biglietto all'arena). tra l altro ho dovuto litigare per mezz'ora col controllore. voleva farmi la multa perchè non avevo fatto il biglietto a terra. alla fine l'ho avuta vinta, però che fatica...poi bicicletta, colazione e via a scuola! yu uuu! stanco, squattrinato ma contento!!!

martedì 20 novembre 2007

tv


volevo ringraziare la redazione di telestense per avermi invitato in trasmissione domenica. è stato bello parlare della mia esperienza americana e del ristorante, figo!

tra l altro non mi pare di aver mai scritto un post riguardo la tv americana. dico la verità, io non sono un grande appasionato, mi capita di rado di fermarmi a guradare qualche programma. penso che in italia non siamo messi molto bene riguardo ai contenuti. non lamentiamoci però, forse negli usa son messi peggio. una su tutte: l'isola dei famosi in versione americana "the big looser" una ben nutrita comitiva di persone un tempo magre vengono radunate in una località desertica per un numero imprecisato di settimane/mesi , vince chi perde più chili. due squadre, una rossa e una nera con tanto di personal trainer. praticamente 'sti obesi vengono ammazzati a forza di ginnastica. fa un po' pena. un'altra trasmissione che ricordo con grande simpatia riguardava lo special sulle borse da donna, tema del giorno come riconoscere quelle originali dalle imitazioni, con tanto di esperti in sala. altra cosa interessante i tempi: 7 minuti di trasmissione contro 4 di pubblicità. boh? mi sembra un po' tanto, cosa dite? ogni tanto guardavo i vari "late night show", probabilmente le uniche cose decenti, a parte ovviamente i film in spagnolo doppiati male sulle reti messicane.

giovedì 8 novembre 2007

la baia

ecco qui!
finalmente ho trovato qualcosa di adatto da inserire come primo elemento della pagina. ho fatto questo scatto poco prima di partire e per me ha un significato profondo, in questa foto ci sono un bel po' di cose importanti, cè la "mia berkeley" in primo piano li in basso e poco sopra la marina, se guardate bene potete vedere il pontile che si spinge dentro la baia, mi piaceva andarci in bici al tramonto per rubare degli scatti della skyline di SF. all'estrema destra il golden gate, di fronte poco più a sinistra l'isola di alcatraz e a sinistra la city, san francisco, si possono anche vedere i grattacieli del financial district. che dire di più? in questa foto cè un bel pezzo della baia. questa vista era poco distante da casa mia, mi bastava proseguire per 5 minuti su per la cedar st, fino al rose garden (il giardino pubblico più bello di berkeley con centinaia di rose) sedermi su una panchina e mettermi in pace col mondo.
ps. e andiamo! non siate timidi! guardatevelo questo filmato dei carte48! attenzione all'audio, è un po' alto...

lunedì 5 novembre 2007

...

è da settimane che mi ripeto che dovrei scrivere qualcosa. dovrei, perchè alcuni amici già da un po' di tempo mi dicono: ma come? non scrivi più niente? vorrei, perchè effettivamente gli argomenti non mi mancano ed è anche un modo per rimanere legato ad un posto speciale. non so precisamente perchè ma ho continuato a rimandare e rimandare per nessun motivo in particolare, semplicemente non mi andava, ed ora eccomi qui. sapete che la baia di san francisco mi manca un po'? Però il bello della rete è che ti permette di vedere le cose rimanendo a casa tua, se sei fortunato e se hai amici che vivono dall'altra parte del mondo quelle cose le puoi quasi vivere. io penso di esser fortunato. lo penso e lo spero.
questo blog l ho creato il giorno prima di partire per gli USA, per mesi la foto del castello di ferrara è rimasta lassù in cima un po' come "copertina" della pagina, una cosa strana per un blog che parla di berkeley, giusto? Ho pensato che mi avrebbe fatto sentire a casa se mi fosse venuta un po' di nostalgia. Ora che sono di nuovo a ferrara credo che non abbia più molto senso, vedrò di trovare una bella foto di berkeley nei prossimi giorni.
scusate il post fatto di aria fritta, ora vado a cercar l ispirazione...

mercoledì 17 ottobre 2007

il ritorno



mi son preso una settimana per rivedere, salutare e festeggiare. grazie ragazzi, è stato fantastico rivedervi tutti dopo un bel po' di tempo. siete tutti meravigliosi. La sensazione è quella di non esser mai andato via, è incredibile, 6 mesi son passati più veloci del vento, certe volte mi sembra tutto così lontano e mi chiedo se tutto questo non sia stato un sogno (poi mi riguardo il dito, vedo che ce ne manca un pezzettino e penso...ahh è vero! questo me lo son tagliato a napa!)


tornare è bello ma anche strano, il ricordo che hai delle cose dopo 6 mesi è leggermente falsato. quando sono atterato a monaco non ho potuto far a meno di uscire un attimo all aria aperta: freschino, nebbia, smog...mi son detto: ahhh che bello! finalmente a casa. Rientrando in aeroporto ho notato subito alcune cose che in California non sono proprio comuni, fumatori: in california non si fuma. ogni tanto i ragazzi fumano quelle sigarette un po' farcite, quelle che fanno ridere insomma, però la sigaretta "normale" non è molto di moda. Donne profumate: un sacco di donne profumate a monaco, ed è una roba strana perchè a SF non ho dei ricordi legati ai profumi delle donne, mi riferisco a quelle signore che lasciano una scia di otto novecento metri. in aeroporto ce n eran parecchie. probabilmente le ragazze di SF non ne usano così tanto. non saprei. e poi le strade, ne vogliam parlare? parliamone (più avanti scriverò un post a riguardo perchè l argomento è interessante), 7 corsie contro una e mezzo, ma va poi bene così, se le strade fossero più grandi non ci sarebbe posto per le case. la sensazione è che tutto sia un po' rimpicciolito, però rivedere i tuoi posti dopo tanto tempo è emozionante.
continuerò a raccontarvi qualcosa degli USA nei prossimi post, son talmente tante le cose che non ho potuto scrivere nei mesi trascorsi che potrebbe venirne fuori un libro.
grazie mille a fabio colombari per la foto! bassista, fotografo e factotum. praticamente un presidente operaio!